Il Museo Civico

Il Museo di Storia Naturale conserva a Palazzo Botta ciò che rimane della storica collezione dell’ex Museo Civico di Storia Naturale della città di Pavia.

Nel 1867 l’ornitologo Giuseppe Brambilla (1806-1867) donò all’amministrazione comunale una collezione di circa 800 esemplari, tra uccelli, uova e nidi. Il Museo Civico di Storia Naturale si costituì ufficialmente nel 1872 con decreto del re Vittorio Emanuele II e andò arricchendosi nel tempo di altro materiale zoologico, paleontologico e anatomico, soprattutto durante la direzione di Pietro Pavesi e di Torquato Taramelli.
La sua sede fu presso l’Istituto tecnico agronomico, situato inizialmente in via Mascheroni e successivamente, dopo la trasformazione in Istituto tecnico commerciale “Bordoni”, in corso Garibaldi nel palazzo razionale progettato da Mario Ridolfi e Wolfgang Frankl (1935-1937). Nel 1970 seguendo l’esempio delle collezioni universitarie, le raccolte civiche, ormai ridotte di numero ed in pessimo stato di conservazione, furono trasferite al Castello Visconteo e aggregate a quelle del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia che ha provveduto a restaurarle e a trasferirle in piazza Botta.

Le collezioni presentano grande valenza storica e scientifica in quanto legate al territorio pavese e sono costituite principalmente da reperti della seconda metà dell’Ottocento.

Una selezione di reperti restaurati del Museo civico è presente e visitabile a palazzo Botta.