Collezione di Paleontologia

Il materiale paleontologico fino a pochi mesi or sono è stato conservato nel sottotetto del Castello Visconteo di Pavia dove fu trasferito alla fine degli anni ’50 del Novecento. Attualmente il materiale è immagazzinato a Palazzo Botta.

Si tratta di 30.000 campioni fossili ai quali si aggiungono circa 5000 tra rocce e minerali. La sezione paleontologica consta principalmente di reperti di invertebrati fossili che risalgono al Pliocene e al Miocene, oltre a una testimonianza della fauna del Quaternario del pavese costituita da parti scheletriche di vertebrati raccolte nel letto del Po. Di particolare rilievo figurano le 65 lastre di pesci provenienti dal giacimento fossilifero di Bolca, un esemplare originale di Ittiosauro (Ichthyosaurus quadriscissus) del Mesozoico, un crinoide piritizzato del genere Pentacrinus, oltre che uno scheletro completo di Orso delle caverne (Ursus spelaeus), proveniente dalle Alpi lombarde.

Le lastre di pesci fossili di Bolca appartengono all’originario nucleo spallanzaniano del Museo. Esse furono vendute al Museo nel 1782 dal farmacista e naturalista veronese Vincenzo Bozza. Sicuramente furono prese in considerazione da Giovanni Serafino Volta (1764-1842), custode del museo, nella sua Ittiolitologia veronese (1796-1808). La cartellinatura originale delle lastre, tuttora presente, è autografa di Serafino Volta.