Il nuovo percorso temporaneo, nato da una suggestione dell’architetto e museografo Massimo Ferrari, mette in scena le stesse casse con cui i manufatti sono stati custoditi negli ultimi due anni: al centro delle sale, diventano il fulcro visivo ed emotivo della visita, mantenendo l’ordinamento storico originale.
«Non tutte le casse sono aperte: alcune disveleranno in futuro il loro contenuto, perché un museo vive solo se si trasforma e, nei cambiamenti, è capace di attirare e stimolare i visitatori», spiega Elena Calandra, Direttore del Museo di Archeologia.
Rafforzando la sua antica vocazione scientifica e didattica, il Museo guarda al futuro come centro proiettato nel panorama internazionale, attraverso progetti di collaborazione e ricerca in fase di definizione e un dialogo costante con gli istituti scolastici del territorio.

Anche il Museo di Archeologia si inserisce infatti nel più ampio e strategico piano di investimenti promosso dal Sistema Museale dell’Università di Pavia, che sta sostenendo un profondo rinnovamento strutturale e didattico dei percorsi espositivi dei musei dell’Ateneo, con l’obiettivo prioritario di valorizzare un patrimonio storico-scientifico unico. Il museo non si propone soltanto come luogo di conservazione e ricerca scientifica, ma diventa un importante strumento di orientamento formativo. Attraverso il contatto diretto con i reperti originali, i calchi e i contesti storici, gli studenti e le studentesse potranno avvicinarsi al mondo dell’archeologia e scoprire da vicino i metodi della ricerca scientifica.

A partire dal 2 ottobre, il Museo di Archeologia torna così pienamente alla vita: un patrimonio restituito agli studenti universitari per i quali era stato pensato, alle scuole in cerca di percorsi formativi di eccellenza, alla cittadinanza e ai visitatori di oggi e di domani.

Inaugurazione: venerdì 2 ottobre, ore 18. Ingresso libero