Antonio Scarpa

scarpa1Nato a Lorenzago di Motta di Livenza il 19 maggio 1752, Scarpa studiò all’Università di Padova dove si laureò in medicina nel 1770, diventando allievo prediletto di Morgagni. All’età di vent’anni venne nominato professore di anatomia a Modena, diventando rapidamente famoso per alcune ricerche sulla struttura dell’orecchio e sui gangli nervosi. Nel 1781, durante un viaggio di aggiornamento scientifico a Parigi e a Londra, incontrò il chirurgo Giovanni Alessandro Brambilla, nativo di San Zenone al Po, in provincia di Pavia. Un incontro decisivo per il futuro professionale di Scarpa. Brambilla, infatti, godeva della piena fiducia dell’imperatore Giuseppe II d’Austria, presso il quale riuscì a perorare la chiamata dell’anatomista veneto a Pavia.
Giunto a Pavia, Scarpa si adoperò immediatamente per ottenere la costruzione di un nuovo e moderno anfiteatro anatomico.
Verso la fine del secolo, quando le tempeste politiche accese dall’avventura napoleonica nel nord Italia investirono in pieno la Lombardia, Scarpa diede prova della sua grande e consumata abilità di diplomatico e astuto navigatore riuscendo a mantenere il suo potere sia con i Francesi che con gli Austriaci. Fu ripetutamente rettore dell’Università e negli ultimi anni della sua vita direttore della facoltà medica e dei gabinetti anatomici.
La sua opera ha lasciato un marchio indelebile nell’anatomia, nella chirurgia e nell’oftalmologia. In ogni testo di anatomia si trova descritto il ganglio di Scarpa, un rigonfiamento lungo il decorso del nervo vestibolare, e la membrana secondaria del timpano di Scarpa (o timpano secondario), una membrana che venne giustamente interpretata dall’anatomista come ricevitore che «raccoglie verso l’orecchio interno le vibrazioni trasmesse dal timpano». Descrisse con grande esattezza il labirinto osseo e, soprattutto, il labirinto membranoso con l’endolinfa, del quale viene considerato lo scopritore. Individuò i condotti membranosi semicircolari con le loro ampolle, il sacculo e l’otricolo. Fra le altre sue acquisizioni anatomiche la descrizione del bulbo olfattivo, il nervo nasopalatino e l’innervazione del cuore. Nel campo della patologia chirurgica Scarpa è noto per i suoi studi sugli aneurismi, sui piedi torti congeniti dei fanciulli, sulle ernie (fu il primo a descrivere con precisione quelle perineali). Considerando le ernie crurali, cioè inguino-femorali, descrisse esattamente quella regione triangolare tutt’ora indicata come triangolo dello Scarpa, entro il quale passa l’arteria femorale.